Bonus per ristrutturazioni edilizie

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Via libera al decreto Sviluppo, bonus per ristrutturazioni edilizie dal 36 al 50% 16/06/2012

La detrazione IRPEF per i lavori di ristrutturazione edilizia passerà dall’attuale 36% al 50%. A confermare ed estendere la disciplina degli incentivi fiscali per tali spese, sostenute su interventi edilizi ordinari, è il DL contenente misure urgenti per la crescita, che ieri ha ottenuto il via libera dal Consiglio dei Ministri.
Il pacchetto approvato – si legge nel comunicato di Palazzo Chigi – contiene un ventaglio di misure urgenti e strutturali, per un totale 70-80 miliardi di investimenti preconizzati dal Ministro per lo Sviluppo economico Corrado Passera, che realizzerebbero una parte ulteriore dell’Agenda per la crescita sostenibile messa in atto dal Governo.


Il provvedimento mira ad attivare molteplici leve necessarie per stimolare rafforzamento della competitività, ripresa della domanda, stimolo al dinamismo imprenditoriale: dall’attrazione di capitali privati all’accelerazione e semplificazione delle procedure per recuperare il ritardo infrastrutturale accumulato, dal rilancio dei settori dell’edilizia e delle costruzioni alle misure per lo sviluppo dei porti, dalla costituzione del Fondo per la Crescita Sostenibile grazie al riordino e alla semplificazione degli strumenti d’incentivazione alle imprese al credito d’imposta per le assunzioni di personale altamente qualificato, dall’introduzione di nuovi strumenti di finanziamento e accesso al credito per le imprese alle misure per facilitare la risoluzione in continuità delle crisi aziendali, dalle misure per il sostegno a internazionalizzazione e realizzazione delle infrastrutture energetiche ai provvedimenti per ridurre i tempi della giustizia civile.


Nel dettaglio, il decreto consterebbe di 61 articoli, che affrontano i nodi di infrastrutture, edilizia, trasporti, agenda digitale e trasparenza della Pubblica Amministrazione. Inoltre, il pacchetto prevede una serie di misure urgenti per lo sviluppo economico. Tra queste ultime, figura appunto il citato intervento sulle agevolazioni fiscali per lavori di ristrutturazione. Infatti, in base all’art. 11 del DL approvato in CdM, per le spese documentate, sostenute dalla data di entrata in vigore del decreto e fino al 30 giugno 2013, relative agli interventi di recupero del patrimonio edilizio, spetterebbe una detrazione IRPEF dall’imposta lorda pari non più al 36%, come attualmente previsto dall’art. 16-bis del TUIR, bensì al 50%, fino a un ammontare complessivo delle stesse non superiore a 96.000 euro e non più a 48.000 come disposto finora.


Ancora, il relazione agli interventi di riqualificazione energetica degli edifici, dal 1° gennaio al 30 giugno 2013 sarebbe consentita una detrazione IRPEF del 50%, mentre la norma attuale prevede, per le spese a partire dal 1° gennaio 2013, un abbassamento della percentuale dal 55 al 36%. La detrazione del 55% resterebbe comunque valida fino al 31 dicembre 2012. Tra le altre disposizioni del provvedimento, rimandando all’articolo di approfondimento sul ripristino dell’IVA per cessioni e locazioni di nuove costruzioni destinate a uso abitativo (si veda “IL DL Sviluppo porta l’immobiliare fuori dall’esenzione IVA” di oggi), si segnalano un credito d’imposta – pari al 35% delle spese calcolate sul costo aziendale, con un vincolo di trattenere il personale assunto per almeno 3 anni – per le nuove assunzioni di personale altamente qualificato con laurea magistrale a carattere tecnico o scientifico impiegato in attività di ricerca e sviluppo o con dottorato di ricerca senza vincoli sulle attività d’impiego, modifiche in materia di legge fallimentare, al fine facilitare la gestione delle crisi aziendali, e, fatto salvo quanto già previsto dalla normativa vigente per le srl semplificate per gli under 35, un nuova disciplina per le srl semplificate nel caso in cui i soci siano over 35.


Inoltre, verrebbero ulteriormente semplificati i meccanismi procedimentali per ottenere assensi edilizi: in caso di intervento edilizio soggetto alla SCIA (Segnalazione certificata d’inizio attività), sarebbe infatti generalizzata la possibilità di sostituire atti e pareri formali con autocertificazioni di tecnici abilitati; analoga semplificazione sarebbe introdotta in caso di interventi soggetti a DIA (Denuncia d’inizio attività).


Si punterebbe, poi, ad ampliare le opportunità di ricorso al mercato del debito per le società non quotate, anche di media e piccola dimensione (escluse le micro-imprese), mediante l’emissione di strumenti di debito a breve termine (cambiali finanziarie) e a medio-lungo termine (obbligazioni e titoli similari, obbligazioni partecipative subordinate), con il supporto di “sponsor” che assistono gli emittenti.


Ancora, in materia di IMU, sostituendo il comma 9-bis dell’art. 13 del DL n. 201/2011 convertito, il decreto prevede l’esenzione dall’imposta per i fabbricati costruiti e destinati dall’impresa costruttrice alla vendita, fintanto che permane tale destinazione, e comunque per un periodo non superiore a tre anni dall’ultimazione dei lavori.

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