Detrazione fiscale del 55%

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Come funziona la detrazione fiscale del 55% ai fini del risparmio energetico.

L’agevolazione consiste in una detrazione dall’imposta lorda, sia IRPEF che IRES, in misura pari al 55% delle spese sostenute entro il 31 dicembre 2011 o, per i soggetti con periodo d’imposta non coincidente con l’anno solare, fino al periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2011.

In particolare, per i contribuenti persone fisiche, non titolari di reddito d’impresa (persone fisiche, enti non commerciali, esercenti arti e professioni), sono detraibili le spese pagate mediante bonifico bancario o postale entro il 31 dicembre 2011.

Nel bonifico vanno indicati:
  • la causale del versamento;
  • il codice fiscale del beneficiario della detrazione;
  • il numero di partita Iva o il codice fiscale del soggetto a favore del quale è effettuato il bonifico (professionista o impresa che ha effettuato i lavori).

Per i soggetti titolari di reddito d’impresa, per i quali i lavori ineriscono all’esercizio dell’attività commerciale, ladetrazione è riconosciuta in relazione alle spese imputabili ai vari periodi d’imposta, fino a quello in corso al 31 dicembre 2011. I contribuenti titolari di reddito di impresa sono esonerati dall’obbligo di pagamento mediante bonifico bancario o postale. I limiti massimi della detrazione previsti per le diverse categorie di intervento rappresentano il tetto massimo di risparmio ottenibile mediante la detrazione. Il limite massimo della detrazione è riferito all’unità immobiliare oggetto dell’intervento e, quindi, andrà suddiviso tra i soggetti detentori o possessori dell’immobile che partecipano alla spesa, in ragione dell’onere effettivamente sostenuto da ciascuno.

Anche per gli interventi condominiali il tetto massimo di detrazione deve essere riferito a ciascuna delle unità immobiliari che compongono l’edificio, tranne i casi in cui l’intervento si riferisce all’intero edificio e non a “parti” di edificio. In quest’ultimo caso, l’ammontare massimo costituisce il limite complessivo della detrazione, da ripartire tra i soggetti che hanno diritto al beneficio.
La detrazione per gli interventi realizzati dal 1° gennaio 2011 è ripartita in dieci quote annuali di pari importo.

Attenzione

Se la dichiarazione relativa agli interventi che proseguono in più periodi d’imposta non viene inviata, o viene inviata oltre i termini, non si decade dal beneficio, ma l’inadempimento è punito con una sanzione da 258 a 2.065 euro (Circolare 21/E del 23 aprile 2010 dell’Agenzia delle Entrate). Per gli interventi realizzati a partire dal 2008, che consistono nella prosecuzione di interventi appartenenti alla stessa categoria, effettuati in precedenza sullo stesso immobile, ai fini del computo del limite massimo della detrazione, occorre tener conto anche delle detrazioni fruite negli anni precedenti.

DOCUMENTI DA CONSERVARE

Tutti i soggetti che intendono avvalersi del beneficio devono conservare la seguente documentazione:

  • il certificato di asseverazione redatto da un tecnico abilitato;
  • l’attestato di qualificazione o certificazione energetica (ove richiesto);
  • la ricevuta di invio tramite internet (o per raccomandata postale) dell’attestato di qualificazione o certificazione energetica;
  • la ricevuta del bonifico bancario o postale (i soggetti non titolari di reddito d’impresa);
  • le fatture e le ricevute fiscali che comprovano le spese sostenute.

CUMULABILITÀ CON ALTRE AGEVOLAZIONI

La detrazione d’imposta del 55% non è cumulabile con altre agevolazioni previste per gli stessi interventi (come,ad esempio, la detrazione del 36% per il recupero del patrimonio edilizio). Nel caso in cui gli interventi realizzatirientrino sia nelle agevolazioni per il risparmio energetico sia in quelle per le ristrutturazioni edilizie, il contribuente potrà scegliere solo uno dei due benefici fiscali. Il beneficio fiscale è tuttavia compatibile con altre agevolazioni non fiscali (contributi e finanziamenti) per il risparmio energetico. La detrazione del 55% non è cumulabile con il premio per impianti fotovoltaici abbinati ad uso efficiente dell’energia di cui all’art. 7 del DM 19 febbraio 2007 concernente il Conto Energia (DM del 6 agosto 2009). Per pratiche edilizie, attestati di certificazione energetica in Piemonte, Detrazioni fiscali, o anche solo per una consulenza professionale contattaci, personale qualificato sarà a sua disposizione.

Certificazione energetica – Esclusioni

Ai sensi di quanto previsto all’articolo 2 comma 5 sono escluse dall’applicazione della l.r. n. 13/2007 e s.m.i. le seguenti categorie di edifici e di impianti:

  • gli immobili ricadenti nell’ambito della disciplina della parte seconda e dell’articolo 136, comma 1, lettere b) e c), del decreto legislativo 22 gennaio 2004 n. 42 (Codice dei beni culturali e del paesaggio, ai sensi dell’articolo 10 della legge 6 luglio 2002, n. 137) e quelli individuati come tali negli strumenti urbanistici, se il rispetto delle prescrizioni implica un’alterazione inaccettabile del loro carattere o aspetto con particolare riferimento ai caratteri storici o artistici;
  • i fabbricati residenziali isolati con una superficie utile totale inferiore a 50 metri quadrati;
  • i fabbricati industriali, artigianali e agricoli non residenziali quando gli ambienti sono riscaldati per esigenze del processo produttivo o utilizzando reflui energetici del processo produttivo non altrimenti utilizzabili;
  • gli impianti installati ai fini del processo produttivo realizzato nell’edificio anche se utilizzati, in parte non preponderante, per gli usi tipici del settore civile.

Inoltre, secondo quanto previsto dalle disposizioni attuative della l.r. 13/2007 e s.m.i. (D.G.R. n. 43-11965) in materia di certificazione energetica degli edifici, sono esonerati dagli obblighi inerenti l’attestato di certificazione le unità immobiliari prive di impianto termico aventi le seguenti destinazioni d’uso:

  • box;
  • cantine;
  • autorimesse;
  • parcheggi multipiano;
  • locali adibiti a depositi;
  • strutture stagionali a protezione degli impianti sportivi;
  • strutture temporanee previste per un massimo di sei mesi;
  • altre strutture o edifici assimilabili a quelli elencati.
  • L’attestato di certificazione energetica non è poi necessario per gli edifici dichiarati inagibili, e per gli edifici concessi in locazione abitativa a canone vincolato o convenzionato (come ad esempio nel caso di edifici di proprietà dell’A.T.C.).
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Certificazione energetica – Sanzioni

La l.r. 13/2007 e s.m.i prevede le seguenti sanzioni (articolo 20):

  • salvo che il fatto costituisca reato, il certificatore che rilascia l’attestato di certificazione energetica non veritiero, è punito con la sanzione amministrativa pari al doppio della parcella vidimata dal competente ordine o collegio professionale e l’esclusione dall’elenco regionale dei certificatori. L’autorità che applica la sanzione ne dà comunicazione all’ordine o al collegio professionale competente, per i provvedimenti disciplinari conseguenti;
  • il certificatore che rilascia l’attestato di certificazione senza il rispetto dei criteri e delle metodologie previste dalla l.r. 13/2007 e s.m.i. (articolo 5), è punito con la sanzione amministrativa pari al valore della parcella vidimata dal competente ordine o collegio professionale;
  • il costruttore che non provvede a far produrre l’attestato di certificazione energetica nei casi di nuova costruzione o in quelli di ristrutturazione edilizia è punito con la sanzione amministrativa da euro 5.000,00 a euro 30.000,00;
  • il venditore che non rende disponibile al momento della stipula dell’atto di compravendita l’attestato di certificazione energetica, è punito con una sanzione amministrativa che va da 1.000,00 a 10.000,00 euro, graduata sulla base della superficie utile dell’edificio;
  • il locatore che non rende disponibile al momento della stipula del contratto di locazione l’attestato di certificazione energetica, è punito con una sanzione amministrativa che va da 500,00 a 5.000,00 euro, graduata sulla base della superficie utile dell’edificio.

Per effettuare i controlli la Regione Piemonte si avvale dell’Agenzia regionale per la protezione ambientale (A.R.P.A.); annualmente sono previsti accertamenti e ispezioni a campione in corso d’opera o entro cinque anni dalla data di fine lavori dichiarata dal committente, al fine di verificare la regolarità dell’attestato di certificazione energetica e la conformità delle opere realizzate alla documentazione progettuale. Anche per gli attestati di certificazione energetica predisposti in occasione di compravendita e locazione sono previsti annualmente controlli a campione sulla loro regolarità.

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Contatti

  • Tecnorestauri di geom. Alessandro Curzi
    Via di Pietralata, 138/A 00158 Roma
  • Tel:     06.45.01.294
  • Fax:    06.99.33.54.82
  • Mob:   338.36.20.496
  • Email: info@tecnorestauri.com
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